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Sport Festival

Vincere insieme

Un gran finale per chiudere degnamente l'ottava edizione dell'Entroterre Festival e iniziare qualcosa di nuovo, con il patrocinio del Comune di Bologna Settore Sport.

 

Per la prima volta il Teatro Comunale Nouveau ospita una serata unica nel suo genere, in cui i mondi dello Sport e dello Spettacolo si incontrano per esaltare i valori di cui sono portatori.

Sembrerebbero due mondi distanti, ma è solo apparenza: entrambi giocano un ruolo importante nelle battaglie sociali per il diritto di riconoscimento del professionismo femminile, il superamento del concetto di “normodotazione”, fino alla valorizzazione dell’incontro tra diverse culture e modi di pensare.

Lo scopo, esaltare questa unione in una prospettiva interdisciplinare: i temi e i linguaggi di questi due mondi si alterneranno, sostenendosi a vicenda e rimandandosi l’uno all’altro.

In fondo, è ciò che Bologna ha sempre fatto e continuerà a fare: unire sotto un’unica egida contesti che ad una prima occhiata non potranno mai incontrarsi. 

 

L’accesso è gratuito (su prenotazione), perché solo così possiamo arrivare davvero a tutte le persone e magari permettere a qualcuno che non c’è mai stato di entrare per la prima volta nella splendida cornice del Teatro Comunale.

 

Vi aspettiamo per condividere assieme valori ed emozioni che sono fulcro della passione nello Sport, così come nella Musica, nel Cinema e nel Teatro.

Programma

Per garantire il massimo della sostenibilità e partecipazione all'evento lo spettacolo sarà sovratitolato e doppiato in Lis dall'interprete Lis Giulia Altieri.

20:30

Talk Show introduttivo, moderato dal giornalista Luca Damiani.

Protagoniste: l'attrice Elena Sofia Ricci, Eva Ceccatelli, atleta paralimpica della Nazionale di Sitting Volley, e Paola Paggi, atleta della Nazionale di Volley Femminile vincitrice del primo oro ai campionati mondiali di Berlino del 2002.

21:30

NO WAGS - Il Calcio (non) è uno sport per signorine

di Piji Siciliani, Cristina Chinaglia, Roberta Pompili, Barbara Folchitto, Emanuele Di Giacomo e Carlotta Piraino.

con Cristina Chinaglia, Giada Lorusso, Roberta Pompili.

Un testo ironico, un racconto leggero tra pensieri e risate ma denso di significato, per raccontare cent'anni di sessismo e di emancipazione femminile nello sport più maschilista di tutti gli sport: il calcio.

“I progressi del nostro tempo in fatto di parità di genere, pur non essendo neanche lontanamente sufficienti, sono senza dubbio considerevoli in vari campi dello scibile umano lungo gli ultimi 50 anni. Il calcio, viceversa, sembra essere rimasto ad un sessismo da età della pietra, tra gaffe retrograde degli addetti ai lavori, ostracismi di vario genere e luoghi comuni superati come “le donne non sanno la regola del fuorigioco”, il proverbiale “il calcio non è uno sport per signorine” (frase di Guido Ara del 1909, purtroppo ancora oggi in uso) o la dicitura sessista e squalificante “wags” (acronimo di “wives and girlfriends of sportsmen”), con cui vengono appellate le fidanzate dei calciatori uomini, fino ad arrivare alla follia di presidenti di società calcistiche che vedono il calcio femminile come qualcosa di diabolico e contro natura. Ma nel frattempo il mondo, fortunatamente, si muove. E le donne sono da tantissimo tempo tifose, calciatrici, arbitre, guardalinee, allenatrici e dirigenti. E la strada dell’emancipazione femminile sembra proprio passare dallo sport più maschilista di tutti: è proprio il calcio, dal 1° luglio 2022, il primo sport a ratificare lo status di professioniste alle atlete italiane (in pochi sanno che ogni atleta italiana di ogni sport e di ogni livello è a tutt’oggi ufficialmente dilettante). Una rivoluzione, quella del calcio femminile, dentro una storia lunga cent’anni tra emarginazione, assurde derisioni, delegittimazione e divieti. In questo contesto schizofrenico abbiamo pensato che ci fosse ampio terreno fertile per ragionare, tra il serio e il faceto, su tutte queste incongruenze, farle entrare in corto circuito e giocarci usando il palcoscenico teatrale come un campo di calcio”.

(Piji Siciliani)

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